Ciao Sergio,
Sono tante le cose che vorremmo dirti, ma il tempo non basterebbe per ringraziarti di tutto quello che hai fatto per noi.
Tu non sei stato solo il nostro presidente, ma un amico e soprattutto un compagno di squadra, un maestro di vita, una figura paterna che in ogni momento ha saputo sostenerci, difenderci e regalarci sorrisi e speranze anche quando tutto andava storto.
Vorremmo che tu sappia che non hai creato solo una squadra, ma un gruppo in cui è nata e cresciuta un’amicizia vera. A te dobbiamo la capacità di vedere questo sport come un mezzo per affrontare le difficoltà, ci hai sempre trasmesso un’enorme forza di volontà, spirito di sacrificio e la passione di giocare e di divertirsi giocando.
Di sicuro non dimenticheremo mai le tue frasi mitiche che ci hanno fatto ridere e sdrammatizzare in ogni momento, come quando ci dicevi, ancora prima di partire da Roma “Allora belle prenoto al Marchigiano?” , come quando fermavi i vecchietti per strada e gli chiedevi “Hei giovane, per il campo?”, o quando si perdeva, e tu ci dicevi “Daje su che problema è, magnemoce su!”
E tutto questo è per ricordarti che tu, caro il nostro Sergigno, ci hai insegnato ad affrontare tutto con il sorriso e che per tutto c’è una soluzione.
Grazie a te abbiamo imparato una cosa fondamentale nella vita, cioè quella di essere altruisti, e tu lo sei stato in ogni occasione, sempre disponibile, sempre attento a tutte le nostre esigenze, alle piccole cose, ai nostri problemi.
Con questa lettera non vogliamo piangere la tua scomparsa, perchè ti vogliamo ricordare sorridendo, cosi come tu ti ricorderai di noi.
Sarai sempre presente in ogni out che faremo, il tuo sorriso sarà la nostra grinta per affrontare la partita della nostra vita con la voglia di vincere.
Come ci dicevi sempre prima di giocare, l’importante non è partecipare ma vincere! E tu Sergio hai sempre vinto. Rimarrai nei nostri cuori.
Ti vogliamo bene.
Le tue ragazze.